Anfora Tradizionale vs. Clayver:
Cosa le distingue?
Tra Tradizione e Innovazione: Il Vino in Contenitori di Terracotta dal IV Millennio a.C.
Prima di Clayver , i contenitori in terracotta per il vino presentavano due grandi problemi:
1. Contaminazione naturale da ioni metallici presenti nell’argilla (piombo, cadmio, ferro), compromettendo la sicurezza del vino.
2. Porosità eccessiva, causando un’apporto incontrollato di ossigeno e alterando la qualità del vino.
Il contenitore Clayver affronta queste sfide direttamente, offrendo una soluzione moderna che si distingue. Le sue caratteristiche uniche rappresentano l’evoluzione della tecnologia enologica, differenziandolo dalle anfore tradizionali.
#IamNotaAmphora
Clayver: Ispirato alla tradizione, rivoluzionato dall’innovazione.
1. Composizione del materiale
Pro del grès Clayver: Brevetto Clayver sviluppato appositamente per il vino, composto da una miscela di diverse argille europee, formando un grès ceramico naturale che garantisce uniformità e coerenza.
Contro delle anfore tradizionali: Realizzate con un unico tipo di argilla, spesso di origine locale, senza una selezione approfondita dei materiali. Questo può portare a variazioni di qualità e prestazioni.
2. Controllo della porosità
Pro del Grès Clayver: Progettate con una microporosità stabile e controllata, consentono un’ossigenazione delicata preservando acidità, equilibrio del pH e potenziale aromatico del vino. Impermeabili, non necessitano di trattamenti per prevenire l’evaporazione.
Contro delle anfore tradizionali: alta porosità, che può portare ad un eccessivo scambio di ossigeno. Spesso richiedono rivestimenti o trattamenti, che possono alterare le caratteristiche del vino.
3. Sicurezza e contaminazione
Pro del Grès Clayver: Certificato completamente per l’uso alimentare in conformità con le normative UE (1935/2004/CE,2005/31/CE) e ampiamente testato per garantire l’assenza di migrazione di sostanze nocive, anche in condizioni acide (pH < 2,5).
Contro delle anfore tradizionali: Rischi di contaminazione da ioni metallici (piombo, cadmio, ferro) naturalmente presenti nell’argilla. Senza test rigorosi, queste sostanze possono compromettere la sicurezza del vino.



4. Tracciabilità e precisione
Pro del Grès Clayver: Ad ogni lotto di argilla viene assegnato un numero univoco, garantendo una tracciabilità completa e consentendo un controllo qualità preciso per ogni recipiente.
Contro delle anfore tradizionali: Scarsa o nessuna tracciabilità specifica per lotto, rendendo difficile tracciare l’origine del materiale o garantire l’uniformità tra le unità.

5. Durabilità e inerzia termica
Pro del Grès Clayver: Cotti ad alte temperature (fino a 1200°C), garantendo un’ottima durabilità grazie alla loro grande resistenza e inerzia termica , che consente di mantenere temperature costanti durante la fermentazione e l’invecchiamento.
Contro delle anfore tradizionali : Cotti a temperature relativamente basse (1000°C o meno), rendendoli meno durevoli e più soggetti a crepe.

Padroneggiare la Sinterizzazione: Porosità controllata con la Ceramica Clayver
6. Sviluppo batterico
Pro del Grès Clayver: La sua struttura densa, meno porosa e inerte riduce significativamente la crescita batterica, rendendola più sicura e più facile da pulire.
Contro delle anfore tradizionali: L’alta porosità può creare un ambiente favorevole alla crescita batterica, richiedendo una pulizia e un monitoraggio più intensivi.
7. Sostenibilità
Pro del Grès Clayver: La sostenibilità è al centro del suo design, con un’analisi del ciclo di vita (LCA) che valuta e minimizza l’impatto ambientale durante la produzione e l’uso.
Contro delle anfore tradizionali: I metodi tradizionali non danno priorità alle considerazioni ambientali.
Traendo ispirazione dall’antica ampolla – storicamente utilizzata per far respirare il vino senza impartire tannini o sapori – Clayver porta una rivoluzione moderna nella vinificazione.
Con una soluzione scientificamente ottimizzata, Clayver dà priorità alla sicurezza, alla coerenza e alla sostenibilità, il tutto preservando e migliorando l’eccezionale qualità del vino.
Articolo in collaborazione con themas-vin.com – Testi di Laure Thevenin e Juliette Carrere






