Distinguersi. Affermare la propria identità.
Elevare il proprio vino.
In vinificazione, la vera innovazione non maschera un terroir, ma lo rivela. Clayver è una vera alternativa ai contenitori tradizionali, affinando purezza, mineralità e tensione senza artifici.
Uno strumento moderno, progettato per ricercare precisione, equilibrio e sublimazione in ogni sfumatura di una parcella. Più di un semplice contenitore: un’autenticità, una rivoluzione, una scelta clever.
4 vini, 4 approcci Clayver
Che sia utilizzato per la fermentazione, l’affinamento, l’assemblaggio o l’invecchiamento, Clayver si integra perfettamente nella visione del viticoltore.

100% Clayver: Massima purezza, nessuna interferenza
Lettera C, Riviera Del Garda Classico DOC Valtènesi, Pasini San Giovanni, 2021
100% Groppello
Lettera C incarna l’essenza del Valtènesi in rosé presso Pasini San Giovanni. Chiaretto, Clayver, Ceramica, Colore, Corredo: una tradizione secolare rivisitata in un rosé dall’eleganza cristallina, pensato per attraversare il tempo.
• Macerazione breve a freddo, pressatura delicata.
• La frazione più chiara del mosto fermenta in acciaio inox e poi, grazie alla precisione tecnica del Clayver, alla sua ripetibilità e neutralità, viene affinata a lungo tra i 10 e i 15 mesi sulle fecce fini.
“La bellezza e l’armonia delle forme di Clayver si abbinano perfettamente all’eleganza e alla finezza di Lettera C, conservando tutta la purezza, l’espressione del vitigno e del territorio di origine” – Pasini San Giovanni

Situato in Lombardia, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, Pasini San Giovanni è un’azienda familiare fondata nel 1958, che unisce tradizione e sostenibilità. Guidata dalla terza generazione, coltiva 36 ettari di vigneti biologici, privilegiando vitigni autoctoni come il Turbiana (Lugana DOC) e il Groppello (Valtènesi DOC). Impegnata nella tutela ambientale, utilizza energia solare, promuove la biodiversità e preserva i suoli. Dal 2021, le Clayver sostituiscono il legno nuovo per una vinificazione pura e trasparente. I suoi vini freschi ed eleganti riflettono l’autenticità del Lago di Garda e uno sguardo rivolto al futuro.


Clayver O e O+ : due flussi di ossigeno precisi
Pélopée, Château Le Coteau, 2022
100% Cabernet Sauvignon, 13,5 %, 1800 btl
La pélopée, una vespa muratrice presente nei vigneti, costruisce nidi d’argilla che ricordano le cuve Clayver. Le uve provengono dalla vigna più antica della tenuta, innestata dalla nonna di Éric.
• Diraspate e delicatamente pigiate, fermentazione di 8-10 giorni in inox, senza travasi.
• Affinamento di 12 mesi con due micro-ossigenazioni distinte in Clayver da 400L: 2 Clayver O (3,5 mg/l/anno), più acido e salino, e 4 Clayver O+ (10,4 mg/l/anno), più fruttato. Questa combinazione esalta la purezza del terroir, affina i tannini e conferisce al vino una profondità eccezionale.

Lo Château Le Coteau, una delle ultime proprietà familiari di Margaux, si estende su 12 ettari di graves garonnesi, ideali per la produzione di grandi vini. Diretto da Éric Léglise dal 1993, il domaine coltiva le sue vigne senza erbicidi né insetticidi, favorendo un ecosistema ricco. L’uvaggio, dominato dal Cabernet Sauvignon, è completato da Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. Vendemmiati a mano, i suoi vini eleganti e raffinati rivelano note floreali, una struttura setosa e un grande potenziale di invecchiamento.


Affinamento secondario: Elevare struttura e finezza
Le Regard Loin…, Gigondas Rouge, Domaine des Bosquets, 2021
Grenache, Syrah, Mourvèdre, Cinsault, Clairette, 14,5%, 800 btl, 100 mag
Una cuvée fuori dal comune, massima espressione del domaine. La Tête de Cuvée unisce tutti i terroir e vitigni, in proporzioni segrete a seconda dell’annata.
• Vendemmia 100% manuale, selezione rigorosa, diraspatura parziale, fermentazione in tini aperti da 600L per caduta.
• Microvinificazione, estrazione delicata all’inizio della fermentazione, lunga macerazione con rimontaggi manuali quotidiani. 18 mesi in demi-muids da 600L usati, poi selezione dei migliori per l’assemblaggio.
• Dal 2019, un secondo anno di affinamento in Clayver 250L esalta la purezza e leviga i tannini.
• Fermentazione malolattica in legno, imbottigliamento senza filtrazione.

Al centro di Gigondas, il Domaine des Bosquets unisce terroir, tradizione e innovazione. Con sei secoli di storia, è guidato dal 2009 da Julien Bréchet, che coltiva 26 ettari secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica. Tra le Dentelles de Montmirail e il clima mediterraneo, il dominio esprime la diversità dell’appellazione attraverso un lavoro parcellare e una cantina rinnovata. Dal 2016, la micro-vinificazione ha permesso di passare da un vino a sette, esplorando ogni sfumatura del terroir. Utilizzando Clayver dal 2019, ogni cuvée unisce precisione ed eleganza, conquistando appassionati e critici di tutto il mondo.

Assemblaggio: Una percentuale calibrata di Clayver per migliorare la complessità
Quarry Rouge, Château de Sours, 2020
66% Merlot, 32,5% Petit Verdot, 1,5% Cabernet Sauvignon
Chiamata in riferimento all’altopiano calcareo del château che sostiene il vigneto, la gamma parcellare Quarry rappresenta i climi unici nelle vicinanze della cava. Quarry Rouge è sottile, dominato da eleganza ed equilibrio.
• Vendemmia selettiva su parcelle dalla tipicità particolare: terreni poveri con roccia calcarea affiorante.
• Affinamento per 19 mesi, con 19% in Clayver e 71% in barrique.

Il Château de Sours, storica tenuta vitivinicola di Bordeaux, ha vissuto una svolta nel 2016 con la sua acquisizione da parte di Jack Ma, fondatore di Alibaba. Unendo tradizione e innovazione, la proprietà ha adottato un’agricoltura sostenibile e investito in attrezzature moderne, tra cui i contenitori in ceramica Clayver per la sua cantina rinnovata nel 2020. Su una superficie di 60 ettari, Sébastien Jacquey, formato in Borgogna, ha affinato la suddivisione parcellare, valorizzando i terreni argillo-calcarei per i vini rossi e le zone più fresche per i bianchi. La gamma è stata ripensata per esaltare i vitigni identitari della tenuta..






